Itinerari Charter El Puerto de Santa Maria, navigando al sud

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Itinerari Charter El Puerto de Santa Maria.
Noleggiare una barca navigando al sud, dalla baia di Cadice alle mitiche Colonne d'Ercole, dall'Atlantico al Mediterraneo, con la famiglia o con gli amici, per un'esperienza da ripetere

Gli itinerari Charter El Puerto de Santa Maria offrono diverse possibilitá per fare una crociera di un weekend o di una settimana. Quando si naviga a vela bisogna tenere in conto le previsioni metereologiche e il vento. Navigando verso sud é indispensabile essere spinti dai venti freschi e umidi del "poniente", provenienti da ovest e sudovest.

La rotta sud. Dopo aver oltrepassato l’isola di Cadice il primo porto che si avvista é Santi Petri. Si entra nel canale facendo attenzione ai bassi fondali, agli scogli e alla forte corrente, benché tutti gli ostacoli siano ben segnalati da boe. Arriviamo al porto nautico, attrezzato per barche fino ai 15 metri, situato al lato di un porto di pescatori. Nei pressi del club nautico e della spiaggia si trovano diversi bar e ristorantini. Se si preferisce, con un mezzo di trasporto, si puó arrivare a Novo Santi Petri o nella spiaggia della Barrosa dove i locali per mangiare non mancano.

Santi Petri: é un’isoletta sulla quale si erge un Castello. Il nome significa “pietra santa” perché un tempo c'era un santuario. In seguito fu trasformato in una fortezza con carattere difensivo e dai tratti irregolari. Siamo nelle acque dell’Atlantico, nel territorio di San Fernando Cadice.

Navigando verso lo stretto di Gibilterra passiamo al largo di Capo Trafalgar, mantenendo la dovuta distanza, almeno 30 metri dalla spiaggia, quasi rasentando il faro, dati i bassi fondali. Si entra attraverso un piccolo canale che con bassa marea é profondo 4 metri.

Capo Trafalgar: Nel 1805 fu combattuta una celebre battaglia navale , molto rilevante nell’ambito delle guerre napoleoniche. La Royal Navy al comando di Lord Nelson ebbe la meglio sulla flotta alleata franco-spagnola. Nelson che fu colpito a morte restó in vita il tempo sufficiente per sapere della vittoria Inglese.

Salpando da Santi Petri, in circa tre ore si approda a Barbate, un piccolo porto di pescatori, conosciuto per la pesca dei tonni. Bisogna farre attenzione alle reti che in alcuni anni vengono stese vicino all' entrata del porto, anche se sono sempre ben segnalate, con luci di notte . Il marina é ben attrezzato e si puó far riferimento anche a un club nautico. Il tonno rosso, cotto in tutte le maniere é il piatto típico del paese, vale la pena provarlo.

Barbate (dal 1940 al 1998 chiamata Barbate de Franco). In questo municipio si trova il Parque Naturale de la Breñas e las Marismas del Barbate, un parco marittimo-terrestre di circa 5000 ettari che include, le rocce de la Breña fra il Caño de Meca e Barbate, un monte di pini e la frangia marittima ai suoi piedi, cosí come la marisma del fiume Barbate.
Curiositá: dopo la guerra civile la localitá si independizó da Vejer de la Frontera e fu chiamada Barbate de Franco, fino al 1998 quando perse il cognome Franco con un decreto della Junta de Andalusia.

Ci possiamo quindi dirigere verso lo Stretto di Gibilterra, il canale che mette in comunicazione l’oceano Atlantico con il Mediterraneo . Occorre avere certe precauzioni : informarsi sulle condizioni dei venti e metereologiche oltre che avvisare il porto di Tarifa del nostro passaggio.

Stretto di Gibilterra: prende il nome da un condottiero berbero che conquistò la Spagna in nome dell'Islam. È delimitato a nord dall'estremità meridionale della penisola iberica, precisamente da Gibilterra e a sud dalla parte settentrionale del Marocco e esattamente dall’exclave spagnola di Ceuta.
La larghezza minima dello stretto è pari a 14 km all’altezza di Tarifa e quella massima è di 44 km, la sua lunghezza é di circa 60 km.
Nell'antichità le due località che si fronteggiano ai due lati dello stretto, le Colonne d’Ercole, si chiamavano Abyla (Ceuta ) e Calpe (Gibilterra).
Fino all’apertura del canale di Suez lo stretto di Gibilterra era l’unico sbocco del Mediterraneo e per questo gode di grande importanza commerciale e militare. Attualmente il Regno Unito mantiene il possesso della Rocca di Gibilterra, mentre la Spagna ha il controllo di Ceuta. Si sta studiando la possibilitá di costruire un tunnel sotterraneo per collegare le due estremitá dello stretto.

Superato lo stretto continuiamo la navigazione nel Mediterraneo verso la costa marocchina o la spagnola, si puó scegliere. Possiamo dirigersi al porto Marina Smir a 8 km da Ceuta, considerato il gioiello dei porti del sud del Mediterraneo. Il marina é dotato di 450 ormeggi , finito di costruire nel 1992 e con interessanti prospettive come il primo porto sportivo di un paese in rapido processo di modernizzazione e di crescita economica. Il porto conta con tutti i servizi, acqua, elettricitá, stazione di rifornimento di combustibile, bar , ristoranti, un hotel 5 stelle , connessione internet ADSL, servizio di manutenzione barche.

Un’altra buona opzione puó essere Marina Hércules il porto di Ceuta, anche questo dotato di tutti i servizi . La via di comunicazione per eccellenza di questa terra é la marittima, fatto che motivó la costruzione del porto che continua crescendo in funzione delle moderne esigenze di trasporto. I turisti sono molto attratti dalla sua localizzazione strategica nel centro della cittá, essendo tutto a portata di mano. D’estate si stabilisce un intercambio di culture fra turisti multietnici che condividono esperienze, incluso con abitanti del posto, con i quali magari si puó fare una chiaccherata bevendo qualcosa.

Se si preferisce si puó far rotta su Gibilterra. Grazie alla sua localizzazione geografica, all’entrata del Mediterraneo é considerata uno dei porti piú importante del mondo. Conta con un traffico di circa 220 barche que ormeggiano ogni anno. Dispone di tre marina: Marina Bay, Ocean Village e Queensway Quay. A causa dei traffici illegali di barche nello stretto, tutte le imbarcazioni che ormeggiano devono essere registrate a Marina Bay in un ufficio predisposto a tal fine e tutto l’equipaggio deve attendere il compimento dei procedimenti legali previsti.
Ci vorrebbero almeno un paio di giorni per visitare Gibilterra, comunque un passeggiata fra i negozi inglesi dutyfree e una visita alla rocca si possono fare tranquillamente anche in un giorno.

Se invece non vogliamo allontanarci dalla costa spagnola le alternative sono molteplici nella costa del sol, dipende da quanto tempo ci é rimasto: Estepona, Marbella, Puerto de la Duquesa. Si tratta di porti privati che fanno parte della associazione "Marinas de Andalucia" e tutti offrono degli ottimi servizi.

Per tormare alla baia di Cadice da questi mari ci si impiega circa una ventina di ore.

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